Gestionale per la riparazione smartphone:IMEI, pattern, foto, garanzia
iPhone 13 col display rotto, Galaxy S22 da resettare, iPad con la batteria gonfia: tutti hanno bisogno degli stessi cinque dati registrati bene la prima volta. Fix-Book li chiede di default — IMEI, modello, pattern, condizioni di consegna, problema riferito — perché senza quelli la riparazione di domani mattina diventa un'indagine.
Cinque campi che un gestionale generico non ti dà
IMEI dal QR scanner
Inquadra il codice IMEI sul retro del telefono o nelle impostazioni, lo legge il sistema. Un quindicennio di errori di battitura risolto.
Pattern lock e PIN
Disegno 9 punti o codice numerico salvato nel ticket, visibile solo a chi ha permessi. Niente più "il pattern era questo o quello?".
Tracking cliente col QR
Sull'accettazione viene stampato il QR. Il cliente lo inquadra, vede a che punto è la sua riparazione, riceve notifiche WhatsApp ai cambi stato. Le telefonate "ma a che punto siamo?" calano subito di parecchio.
Magazzino con varianti
Display LCD vs OLED, originale vs compatibile, colore nero vs bianco. Le varianti sono di default, non un campo libero da arrangiare.
Importa Fattura AI
Addestrato sui nomi del settore: "Replacement Battery Compatible iPhone 13" diventa "Batteria iPhone 13". Magazzino popolato in mezzo minuto scarso più la review.
Scontrino Digitale (in test)
Tra i primi gestionali italiani di telefonia con DCD: il documento arriva all'AdE e al cliente via WhatsApp.
Una riparazione iPhone 13 dall'inizio alla fine
Il cliente entra alle 10:30 con un iPhone 13 Pro col display crepato dall'angolo in basso a destra. Apri il ticket: dropdown marca → "Apple", dropdown modello → "iPhone 13 Pro", scansioni l'IMEI col QR scanner, scatti due foto del fronte e del retro. Il cliente ti detta il pattern: tre punti in diagonale, lo registri.
Apri il preventivo dal ticket: il dropdown ricambi suggerisce "Display LCD iPhone 13 Pro Incell" a 119€ (lo hai a magazzino, 4 pezzi disponibili) e "Display LCD iPhone 13 Pro OLED Originale" a 219€ (anche questo, 1 pezzo). Manodopera 30€. Il cliente sceglie l'Incell: totale 149€, paga la metà ora.
Firma sul tablet, l'accettazione si stampa col QR di tracking. Nel pomeriggio cambi il display, aggiorni stato a "in lavorazione" — il cliente riceve WhatsApp automatico. Alle 17 chiudi il ticket: stato "pronto al ritiro", altro WhatsApp, il magazzino scala da 4 a 3 display Incell.
Lui torna alle 18:30, paga il saldo, si decide per lo Scontrino Digitale via WhatsApp. Tra sei mesi torna perché il display dà problemi tattili: cerchi per IMEI, vedi la riparazione precedente con data e ricambio. È in garanzia, lo risolvi senza addebito. Niente fogli sparsi, niente domande del tipo "ma quando è stato?".
Prima di provarlo
È pensato specificamente per smartphone o anche per tablet/PC?
Funziona per tutto, ma è stato disegnato pensando al riparatore di smartphone — il caso più frequente in Italia. I campi che vedi (IMEI, pattern lock, marca/modello con dropdown già popolato dei principali) sono quelli che usi 30 volte al giorno. Se ripari anche tablet, console o PC, gestisci con gli stessi flussi: cambia solo il tipo di dispositivo.
Come gestisce la sicurezza del pattern di sblocco?
Il pattern (o PIN) si registra direttamente nel ticket — disegno a 9 punti per Android, codice numerico per iPhone — visibile solo agli operatori autorizzati con permessi specifici. Punto di partenza configurabile, modificabile dopo la presa in carico. Niente più "il pattern era questo o quello?" su un foglietto.
Riconosce i modelli iPhone e Samsung automaticamente?
Sì, dropdown con i modelli aggiornati. iPhone dal 6 al 16, Samsung Galaxy serie A/S/Note/Z. Quando scegli il modello, il sistema ti propone i ricambi compatibili dal magazzino con prezzo e disponibilità. Se ripari modelli più rari (Huawei, OPPO, Xiaomi, Realme, OnePlus) li aggiungi tu — restano per i ticket successivi.
Posso scattare foto del dispositivo direttamente dall'app?
Sì, dal telefono o tablet apri il ticket, premi "Aggiungi foto", scatti. Le foto restano nel ticket come prova dello stato di consegna. Se il cliente torna due settimane dopo a dire "il graffio non c'era", apri il ticket e vedi la foto del momento dell'accettazione. Niente discussioni, niente clienti scontenti a torto.
Come tracciate la garanzia sul ricambio?
Ogni ricambio venduto ha una garanzia di 6 mesi (configurabile). Se il cliente torna entro quel periodo con lo stesso dispositivo per lo stesso problema, il ticket precedente compare cercando per IMEI: vedi data riparazione, ricambio usato, fornitore, eventuale numero seriale del componente. Se è in garanzia, lo gestisci come tale; se non lo è, hai i dati per dimostrarlo.
L'Importa Fattura AI capisce i nomi dei ricambi smartphone?
È stato addestrato proprio sui nomi dei fornitori smartphone (italiani e cinesi). "LCD Display Assembly for iPhone 13 Pro Max (Incell)" diventa "Display LCD iPhone 13 Pro Max Incell". "Replacement Battery Galaxy S22" diventa "Batteria Galaxy S22". Suggerisce le categorie giuste (Display, Batterie, Vetri, Flat). Funziona meglio sui PDF nativi, ma se la scansione è leggibile va bene comunque.
Funziona se ripariamo anche dispositivi non smartphone?
Sì, niente ti blocca. La struttura ticket è la stessa: cliente + dispositivo + problema + ricambio. Aggiungi nuove categorie magazzino (es. "Console", "Cavi PC", "Schermi notebook"), nuove marche/modelli, e usi lo stesso flusso. Il 100% dei laboratori smartphone ripara almeno qualcos'altro: questa flessibilità è di default.
Apri il prossimo iPhone su Fix-Book
14 giorni gratis. Vedi se il flusso ti torna prima di pagare.
